MAURO TUMMOLO : “UN’ALTRA STORIA”

Il nuovo singolo di Mauro Tummolo è un brano rock dal ritmo travolgente, il cui basso risuona prepotente per tutta la durata del pezzo, facendo percepire lo scorrere inesorabile del tempo…quasi una corsa continua, intravista anche nel video del brano. Video che tra l’altro, ci mostra una location che ha dell’incredibile: scenari mozzafiato dove la monumentalità dei resti romani, in contrasto con la modernità della vita cittadina, è un altro monito del tempo e del suo passaggio, che non resta mai fermo, pronto a raccontarci “Un’altra storia”…E se il videoclip ci mostra come la Storia, con le sue testimonianze e i suoi racconti, le sue pagine che leggiamo sui libri, ci lascia tracce e strade che ancora oggi percorriamo e possiamo ammirare nei resti delle città, la nostra di storia, il nostro vissuto, permane in momenti che rimangono indelebili; quei ricordi che teniamo racchiusi dentro di noi e che possiamo rivivere con la forza del pensiero che se ne va a ritroso nel tempo.

E le storie vissute e raccontate possono essere tante, possono anche non durare, ma non tutto scompare: qualcosa rimane sempre di quello che è stato: ci segna, ci cambia, e magari ci rende anche persone migliori e più dedite ad un’evoluzione interiore.

E così, ecco che anche la freddezza, il raggelare dell’anima, diventa metafora di un’apatia che ci prende nel momento in cui avvertiamo dentro di noi un vuoto incolmabile: un senso di vuoto di cui sono testimoni le cose che ci circondano, le quali ci appaiono fragili e inconsistenti, “Freddo come una mattina quando tutto fuori sembra di cristallo, senti come un vuoto dentro, dormo sono sveglio e non riesco ad uscire dal mio letto…”

Quando una storia finisce ci sentiamo ancora parte di essa, ancora legati a quella persona e ora che ognuno va per la sua strada, ora che quelle che sembravano essere due metà che si completano, si ritrovano separate , ci sentiamo come se ci mancasse qualcosa…e ci sembra che tutto ci crolli addosso. La parola “freddo”, la quale simbolicamente, ricorre nel testo attraverso un’anafora che percorre le varie strofe della canzone, ci fa comprendere che qui sono le sensazioni, avvertite a pelle, a farla da padrone, sensazioni che sono l’espressione di sentimenti provati dal protagonista della canzone e che prendono improvvisamente consistenza.

Cerco di scaldarmi, ma non serve a niente… il ricordo di un addio fa gelare l’anima…se ci fossi adesso sarebbe un’altra storia…”

Sonia Bellin

tummolo

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