Vai al contenuto

L’INTERVISTA AGLI EFFE 16!!!

Ed eccoci qui con gli EFFE 16, band pop- rock italiana nata nel  2008 e che si ritrova rapidamente  a calcare  i palchi di prestigiosi festival tra cui anche Sanremo Rock mentre…Ma diamo voce direttamente al chitarrista  Vincenzo Ianniello, che abbiamo intervistato appositamente per parlarci dei progetti della band …..

Benvenuto Vincenzo…a proposito di Sanremo…è proprio in contemporanea con il famoso festival della canzone italiana che, nel 2013, presentate il vostro singolo di debutto, intitolato “I Sintomi del mio innamoramento”…come ricordate quell’evento?

Fu veramente la prima volta  che ci approcciavamo ad un kermesse di livello nazionale, l’emozione e la paura la faceva da padrona ma alla fine fu un vero successo. Anche nel video ufficiale, girato in parte in Piazza Colombo a Sanremo, si vede tantissima gente applaudire e partecipare al nostro videoclip. Inoltre come in ogni viaggio fatto insieme alla tutta band quello che resta impresso nella mente sono i momenti di gioia vissuti insieme.

Risale sempre al 2013 il vostro primo lavoro discografico composto da dieci brani inediti, dal titolo “L’impronta del Rock”…quanto di voi è presente in queste dieci composizioni…? Quanto del mondo e dei sogni degli EFFE 16?

L’album segue una precisa linea stabilita in sala di incisione, ma a distanza di anni ci siamo accorti che il lavoro contiene un po’ di tutto; troviamo sia il classico brano Rock, sia il brano un po’ più pop. Quello che mi sembra palese è che il disco lasci trapelare è la verità, la cruda verità. La musica e le parole non lasciano dubbi interpretativi.

Il disco affronta non solo il classico argomento dell’amore ma anche la politica, i problemi della società, l’abbandono per la morte di un genitore. A tal proposito mi piace ricordare il brano “ Il cuore spoglio”.

Il primo singolo ufficiale estratto dal disco è “E io ci sto” una canzone famosissima di Rino Gaetano del 1980 completamente rivisitata…come mai questa scelta?

Presupponendo che per tutti i componenti del gruppo RINO è un vero fenomeno, all’epoca volevano un brano forte, ricco di significato ma soprattutto che questo significato fosse ancora valido a distanza di anni.

La scelta cadde proprio su questo brano: emblematica la frase iniziale del brano “ Mi alzo al mattino con una nuova Illusione, prendo il centonove per la rivoluzione…”. Il brano si presta a diverse letture ed interpretazioni, il messaggio è sicuramente di rottura. Musicalmente non a caso abbiamo iniziato registrando prima la batteria la quale trasmette una carica tipica delle battaglie di fine Settecento che venivano anticipare dal rullo di tamburi; nonostante tutti i problemi le avversità questo è il nostro Paese e non dobbiamo lottare per migliorarlo. Bellissima la scena del video ove la nostra bandiera tricolore svetta su tutto e tutti.

Quanto il cantautorato italiano…. vi ha ispirato nella vostra concezione musicale?

Bhè, sicuramente tanto, ma anche la musica internazionale ci ha influenzato e lo continuerà a fare.

Avete realizzato anche una cover di un famoso brano dei Litfiba…quale idea avete nei riguardi del rock italiano e in generale di quello internazionale?

Onda Araba è un pezzo formidabile, un sound davvero particolare, direi unico. I Litfiba sono il Rock italiano insieme ad una parte delle composizioni musicali di Vasco Rossi. Il rock italiano se pur con i suoi messaggi forti riesce a conservare sempre quel po’ di melodia.

Il rock, sviluppatosi negli Stati Uniti e nel Regno Unito nel corso degli anni cinquanta e sessanta del Novecento ha poi ha vissuto forti cambiamenti dovuto inesorabilmente anche all’uso della tecnologia. Oggi sono pochi i gruppi che riescono a conservare la propria identità, gli artisti vuoi o non vuoi si lasciamo influenzare da tutto ciò che ci circonda, con ciò non vorrei dire che sia una cosa sbagliata anzi, l’evoluzione da questo punto di vista non è un errore.

L’unica cosa che mi rammarica un po’ è sentire brani sempre più corti ove la musica non la fa più da padrona.effe 16
Quasi un anno fa viene invece pubblicato il primo singolo del prossimo album già in lavorazione, “la Puglia”…si tratta forse di un omaggio alla vostra terra?

Noi siamo campani ed abbiamo voluto omaggiare un’altra grande regione d’Italia: la Puglia. Come dire Lorenzo, l’autore delle parole, la canzone è venuta su da se, non c’ha pensato tanto. Tornando dalle vacanze aveva in testa un motivetto, ha preso la chitarra e ha scritto tutto di getto. Il testo parla di vacanza, spensieratezza, amicizia e amore.

Il video è particolare e in pochi minuti riesce a racchiudere in sé tutti i momenti più belli di una vacanza trascorsa insieme

E per finire…togliamo una curiosità a tutti gli ascoltatori e lettori… come mai il nome EFFE16…?

In verità il nome nasce un po’ per fortuna; un pomeriggio eravamo a casa mia ed erano settimane che non riuscivamo a deciderci per un nome; al ché scrivemmo su tre pezzi di carta i tre nomi che ci sembravano più papabili, uscimmo fuori e incontrammo mio zio e gli chiedemmo di estrarne uno. Uscì F16, nel trascriverlo avemmo l’idea di scriverlo per esteso per renderlo più caratteristico, nacque così il nome EFFE16; un nome d’impatto che subito resta impresso nella mente e soprattutto crea molta curiosità.

Sonia Bellin

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: