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INTERVISTA AI MONARKAOTIKA!!!!

Dopo un susseguirsi di brani che hanno conquistato critica e pubblico, portando i Monarkaotika a partecipare al prestigioso concorso Sanremo Rock, la band pugliese ha pubblicato il suo album d’esordio….

Ben ritrovati ragazzi,

allora MERAVIGLIOSA MENTE INSTABILE è il titolo del vostro album di debutto…dove l’aggettivo iniziale, unendosi al nome che precede, diventa anche un avverbio…un gioco linguistico a cui ci avete abituato fin da subito, grazie al nome che portate…da dove deriva l’idea di questo titolo?

Meravigliosa mente instabile é il titolo di un brano interno del disco, e ci sembrava il più rappresentativo nel rappresentare tutto l’album, proprio perché in questo titolo si racchiude un po’ tutta la nostra filosofia di vita

La meraviglia d’altronde, è di certo un tema che vi riguarda dato appunto il nome della band, che fa riferimento alla farfalla…i colori, i suoni che la vostra musica porta poi…non possono non destare meraviglia per chi ascolta…che cosa vi meraviglia più di tutto in questo momento?

La meraviglia è quella che attendiamo ogni volta che componiamo le canzoni.

Stiamo meravigliosamente attendendo il prossimo album

A proposito di giochi di parole…attraverso i vostri testi si deduce una profonda cura di questi…come punk rock band, date uno spazio direi di primo piano ai testi….quanto conta quindi una buona conoscenza della musica italiana e quanto sono le possibilità che questa può offrire a discapito magari della musicalità che molti riconoscono invece più efficace nell’inglese?

Non credo che i testi siano più importanti della musica, anche perché nascono da stati d’animo che la musica composta trasmette.

La parola desiderio…potrebbe essere la chiave di volta per interpretare il vostro ultimo singolo LONTANA ANNI LUCE, infatti la stella cadente ne diviene il simbolo….quando vi siete sentiti come se qualcosa fosse “lontana anni luce”?

Ogni giorno, perché abbiamo tanti desideri che speriamo di realizzare

Potrebbe essere rasserenante estinguere tale distanza o questa rappresenta forse un ostacolo necessario per poter graduare la nostra esistenza?

Non c è mai una distanza programmata, l’ infinito non ha distanze.

In che modo per voi la musica diventa espressione diretta dei vostri desideri?

Diventa espressione perché cerchiamo sempre un’ espressione sincera, la sensazione che proviamo in quel preciso momento fa uscire la musica che facciamo, sono conseguenze ai nostri stati d’ animo.

Sonia Bellin

mona

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