Intervista a Bler

Ciao BLER, ci racconti chi sei e come hai mosso i tuoi primi passi con la musica?

– Sono una giovane ragazza bolognese, ho 22 anni e nella vita ho diverse passioni. Quella più grande ovviamente è la musica, che maturo da quando sono piccola. Sono una persona solare, spontanea e determinata. Ho imparato col tempo a credere di più in me stessa e questo mi ha portato ad avere le idee molto chiare su ciò che voglio.

Il mio primo palco è stato quello del teatro della Chiesa, in cui ho cantato col coro dei bambini, del quale facevo parte.

Ho iniziato a studiare effettivamente canto dall’età di 15 anni e per quattro anni ho frequentato l’Art Music School di Bologna. In questi anni abbiamo fatto diversi concerti in vari locali della città o in alcune manifestazioni. Ho poi continuato a studiare per un altro anno a Padova, facendo lezioni con il maestro Dino Vighesso.

Ho partecipato a diversi concorsi canori, nei quali molto spesso ho raggiunto ottimi risultati, come ad esempio nel 2017 ho partecipato alla semifinale del Tour Music Fest, contest internazionale.

In seguito è partita la collaborazione con la casa discografica San Luca Sound e ora sto portando avanti i miei progetti insieme a loro.

Quali sono gli artisti che segui e che ti danno ispirazione?

-Seguo molto gli artisti stranieri. Gli americani puntano molto sulla scenografia della performance, oltre che sulla voce e questa è una cosa che mi piace, muovermi sul palco e divertirmi. Alcuni artisti che seguo molto sono Beyonce, Sam Smith e in particolare Jessie J, mi incanto a guardare i suoi live e la padronanza che ha della sua voce e del palco.

Essere emergenti ora. Tu sei ancora giovanissima ma credo che un’idea te la sia fatta: che Italia discografica vi trovate davanti?

-Il mondo discografico in questo periodo sicuramente non è facile, arrivare ai piani alti è un po’ un’impresa. Io come tutti sogno molto, però sempre con i piedi per terra. Non mi aspetto di diventare la più famosa da un giorno all’altro, voglio solo portare avanti le mie cose, farmi conoscere e farmi apprezzare per quello che sono, poi si vedrà quello che succede. Un passo alla volta.

Ci racconti la genesi di You walked away il tuo primo singolo?

-“You walked away” è stato scritto da Serenella Occhipinti in un momento difficile della sua vita. Suo padre era malato e lei purtroppo l’ha visto andarsene.

Quando mi ha proposto di cantare questa canzone lei non sapeva che poco prima anch’io persi mio padre e da lì abbiamo portato avanti il progetto con una passione e un amore indescrivibile.

Che cosa vuoi trasmettere a chi ascolta questo brano?

-Questo brano rappresenta il mio stato d’animo, ciò che non riesco ad esprimere a parole.

Nella mia voce penso si percepisca il dolore e un bisogno di sfogare i sentimenti che, appunto, senza la musica rimarrebbero nascosti. A me vengono i brividi ogni volta che l’ascolto.

Come è nata la collaborazione con Sara6 e Droghetti?

-Sara6 l’ho conosciuta nell’Accademia dove ho studiato, è stata la mia insegnate per tre anni. In seguito abbiamo sempre collaborato per diverse occhiasioni. Quando ha riformato la band, ovvero gli Yessa, ho avuto il piacere di conoscere anche Renato e da lì abbiamo iniziato i nostri progetti.

I tuoi prossimi progetti musicali?

-Il prossimo progetto è ovviamente il videoclip dell’inedito, che uscirà tra non molto e poi in seguito ci saranno altre canzoni. Alcune idee ci sono già.

Grazie BLER e in bocca al lupo.

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