Rage and Fences — Hōrai

BIOGRAFIA

Hōrai, città leggendaria: un termine giapponese che Lafcadio Hearn definisce come “visione dell’intangibile”, qualcosa di invisibile ai più, ma capace di riemergere nei sogni, nella musica e nella poesia.

La band si muove tra alternative rock, progressive e contaminazioni folk, costruendo un linguaggio sonoro personale, ricco di riferimenti culturali e suggestioni narrative. I loro brani intrecciano introspezione, critica sociale e racconti che spaziano tra realtà e immaginazione, attingendo tanto alla filosofia zen quanto a esperienze emotive profonde. 


IL PROGETTO

Il primo lavoro discografico degli Hōrai, Rage and Fences, rappresenta un percorso musicale e concettuale intenso. Il titolo nasce dal brano “Bliss” e riflette la volontà di abbattere le barriere interiori, lasciando spazio a emozioni contrastanti come speranza, disillusione e meraviglia.

Le sonorità si arricchiscono di influenze etniche e mediorientali, mantenendo una forte identità rock ma lasciando spazio a momenti di improvvisazione e libertà espressiva. Il risultato è un album che unisce struttura e sperimentazione, mantenendo sempre centrale la componente narrativa. 


I SINGOLI

LETTER FROM ABOVE

Un brano che esplora il tema dell’immobilità, sia fisica che interiore. Racconta il confronto con il dolore e la solitudine, e quella sottile linea tra il lasciarsi andare e il tentativo di restare in equilibrio. È un viaggio emotivo che porta l’ascoltatore a confrontarsi con la memoria e con ciò che non può più tornare. 


A PLACE TO HIDE

Secondo singolo estratto dall’album, accompagnato da un videoclip animato realizzato dall’artista NORA.

Il brano rappresenta la ricerca di un rifugio interiore, un luogo simbolico dove ritrovare sé stessi, le parole giuste e le emozioni autentiche. È un invito a fermarsi, riflettere e comprendere la propria direzione, imparando anche a riconoscere ciò che è giusto accogliere o lasciare andare. 

IDENTITÀ ARTISTICA

Hōrai è un progetto che unisce ricerca musicale e profondità concettuale, costruendo un ponte tra sonorità moderne e radici narrative.

Ogni brano diventa uno spazio di riflessione, un luogo in cui l’ascoltatore può riconoscersi e perdersi, attraversando paesaggi sonori ricchi di atmosfera e significato.

Hõrai è un progetto di Margherita Flore