Intervista LE URLA

  • Ciao e benvenuti. In poche righe vi potete  presentare ai nostri lettori?

Salve a tutti, noi siamo LE URLA, band pugliese, nata durante l’inverno dello scorso anno e composta precisamente da quattro musicisti (Francesco Bruno:voce, Antonio Strignano: basso, sample e programmi, Nunzio Davide Campanale: chitarre e Riccardo Ernesto:batteria e percussioni) accomunati dallo stesso obiettivo di scrivere e comporre musica.

  • I vostri inizi con la musica come sono stati? 

Innanzitutto LE URLA “risorgono” dalle ceneri di un ulteriore progetto inedito (Brauns, ndr). La band precedente ha avuto la fortuna di accrescere la propria esperienza musicale suonando in svariati contesti, formandosi sotto ogni punto di vista. Le varie discrepanze, perlopiù legate ad una visione diversa del concetto di musica, hanno condotto i componenti a confluire le proprie idee in un progetto nuovo e che si sposi perfettamente con le sonorità proposte negli ultimi anni.

  • Quali sono gli artisti che influenzano le vostre scelte musicali?

Parlando in generale ci approcciamo alla musica ascoltando vari generi, ovviamente seguendo un filo conduttore che possa avvicinarsi al nostro senza allontanarsi troppo. Se dovessimo parlare, invece, di artisti nello specifico possiamo sicuramente menzionare: Frah Quintale, Gazzelle, Willie Peyote, ma anche Caparezza.

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  • Il testo di questo brano: a chi si rivolge? Che cosa ci racconta?

Ultimo Giro si rivolge a coloro che, per forza di causa maggiore, decidono di emigrare e allontanarsi, temporaneamente o per sempre, dalla propria terra natia e cercare fortuna altrove. Il punto di vista della canzone non è raccontato da chi parte, ma si sposta su un amico o un parente, che prima di “lasciar andare” la persona cara passa gli ultimi momenti insieme nella maniera più spensierata possibile.

  • E le sonorità musicali invece? Chi ha curato lʼarrangiamento?

Le sonorità di questo brano si identificano prevalentemente nell’elettro-pop e fanno si che il testo appaia in maniera incalzante, sottolineando il climax dello stesso. Tutto ciò è stato possibile grazie all’arrangiamento curato, nei minimi dettagli, dal nostro produttore artistico Luca Giura, in arte Molla. Oltre ad Ultimo giro con Molla abbiamo lavorato su altri brani che verranno pubblicati in seguito.

  • Di quale messaggio volete essere portatore con la vostra  musica?

Il nostro intento è quello di condividere con il pubblico i sentimenti che emergono nelle canzoni, in modo tale che loro possano identificarsi con ciò che esprimiamo. Vogliamo che loro recepiscano i messaggi ed emozionarsi assieme a noi, senza soffermarsi unicamente su un brano in particolare. I testi rappresentano scene di vita quotidiana e questo ci permette di creare un contatto più diretto con chi ci ascolta e ci segue.

  • Quali sono i  progetti per il futuro?

In questo momento cerchiamo il più possibile di diffondere il brano appena pubblicato sia sui social sia suonando dal vivo, parte decisamente importante del nostro lavoro. Questo è possibile grazie al supporto della nostra etichetta, che è il Maionese Project della Matilde Dischi, con a capo Davide Maggioni. Inoltre, a breve, entreremo in studio nei prossimi mesi per lavorare sulle altre canzoni composte precedentemente. Vorremmo concludere ringraziando il Think Ahead Studio di marco Shnabl che ha lavorato ai mix di Ultimo Giro.