Betty Rose, l’intervista

Oggi intervistiamo Betty Rose

Partiamo dalle tue origini artistiche, quando hai iniziato a
interessarti alla musica?

Ho cominciato ad avvicinarmi alla musica sin da piccolissima. All’età
di 6 anni già cantavo ovunque!! Amo la musica: l’energia, la passione
e l’amore che esprime è una magia che mi affascina letteralmente

Raccontaci un po’ del tuo percorso artistico.
Il mio percorso artistico inteso in un senso così intenso e
professionale nasce cinque anni fa. Dopo un mio profondo cambiamento
avevo abbandonato il mio progetto di essere una cantante per ostacoli
che ho dovuto affrontare. Gli impedimenti a volte sono più grandi noi
quindi per cause di forza maggiore ho dovuto allontanarmi da quel sogno.
Poi il vento è cambiato! Adesso sono più tenace che mai, amo quello
che faccio e amo la musica. Ho conosciuto Piermatteo Carattoni cinque
anni fa: il mio desiderio era di avere delle canzoni che parlassero di
me, avevo bisogno di qualcuno che scrivesse per me e Piermatteo era la
persona giusta. Non e’ stato facile convincerlo a scrivere per un altro
artista in quanto lui, da cantautore, all’epoca non era molto incline
a mettersi al servizio di altri progetti (oggi la cosa è cambiata
completamente!!). Ma con la mia tenacia e cocciutaggine abbiamo
cominciato a creare e ad ora, passati cinque anni, insieme siamo una
forza e credo che il nostro percorso si possa definire unico e raro.

Raggiungere un proprio stile e identità, quanto è importante per un
musicista?
Credo che sia importantissimo trovare il proprio stile perché se un
artista è a suo agio nei suoi “panni”, donare un pezzetto di sé al
pubblico esponendosi a sentimenti forti e fragilità diventa un atto di
coraggio e onestà intellettuale che le persone riescono a sentire,
prima ancora che a capire.

Quali sono i tuoi punti di riferimento (cantanti o band a cui ti
ispiri)?
Adoro da quando ero una bimba Mina, Gianna Nannini, Laura Pausini, Vasco
e tantissimi artisti che mi hanno accompagnato nel corso della vita.

Quanto conta per te il testo di una canzone rispetto alla musica?
Secondo me musica e parole devono avere lo stesso peso: sia il testo che
la musica trasmettono emozioni…e la loro combinazione crea
l’incantesimo!

Tra le tue esperienze e partecipazioni, quali ricordi con
soddisfazione?
Tutte le esibizioni lasciano emozioni nuove e sempre molto intense.
Penso che la soddisfazione più bella è stata quando abbiamo presentato
il mio primo disco “Non mi arrenderò mai” in una prestigiosa
enoteca di Bertinoro con una formazione acustica molto elegante.

Ci puoi dire come è nata “Strega”?
“Strega” nasce dalla voglia di libertà, qualsiasi forma possa
essere racchiusa dentro questa parola. “Strega” è una canzone di
ribellione femminile: un tema purtroppo all’ordine del giorno in quanto
siamo subissati quotidianamente da notizie di donne che subiscono
violenze sia verbali che fisiche. “Strega” vuole essere come un
grido per fermare questo orrendo meccanismo e per stimolare ogni donna a
decidere da sola ciò che riguarda la propria vita.

Progetti per il futuro?
“Strega” è il primo singolo uscito nel 2018: il progetto è
composto da quattro singoli…il secondo uscirà verso la fine di maggio
e si chiamerà “L’ultima notte del mondo”. Il nuovo album ha come
titolo “Oltre la Realtà” e verrà diffuso unicamente via web. Si
tratterà di un disco molto rock, come già “Strega” aveva
largamente lasciato intendere!!

Grazie mille per il tempo dedicatoci e buona musica

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