RINO CIOFALO IN “C’E’ UNA STANZA NEL MIO CUORE”

C’E’ UNA STANZA NEL MIO CUORE è il nuovo singolo di Rino Ciofalo. Cantante, musicista e compositore, Rino Ciofalo, a soli 9 anni è il batterista di un piccolo gruppo locale della sua città natale e, dopo il primo progetto discografico nel ’76, ha la fortuna di incontrare il prof. Marchica, stimato autore di testi teatrali, con il quale ha inizio la partecipazione a prestigiosi festival nazionali, Primo fra tutti Castrocaro. Nel 1980 Rino Ciofalo pubblica “L’abito”, produzione discografica a cui fa seguito il 33 giri “Personale”, uscito nell’86.

Nel 2015 inizia la collaborazione con Marco Giorgi, il quale scrive e arrangia “L’ultimo giorno d’inverno”, “Barche lontane dal mare”, nonché questo nuovo singolo.

Dalla melodia italiana più tradizionale, radicata nella cultura della canzone d’autore, il canto di Rino Ciofalo, raggiunge i vertici del pathos, caricando le commoventi e sentite parole di un’intensa e calda enfasi. “C’E’ UNA STANZA NEL MIO CUORE” racconta l’amore di un padre per il proprio figlio, quel legame incondizionato e per questo così forte, dispiegato in tutta la sua emotività: “C’è un pezzo del mio cuore che ha gli occhi di tua madre e il ricordo di un amore che è finito da un po’e di certo qualche errore perché si può sbagliare”. La vita degli adulti, tanto priva dell’innocenza e del disinteresse dell’infanzia, non può talvolta evitare situazioni che diventano inspiegabili e incomprensibili agli occhi di un bambino: le vicissitudini, manchevolezze, errori a volte evitabili, possono arrivare ad un punto di non ritorno dove ciò che è stato è stato. “Mi ricordo i primi passi come se fosse adesso e i tuoi giochi nella sabbia e tu non c’entri niente, con quello che poi è successo, tu che sai solo, una verità”. Ecco come allora, l’incompletezza di una sola verità, può fai innalzare un muro fra i figli e i genitori; un muro che il tempo rischia di far diventare insormontabile ma che l’affetto riversato all’interno di questa canzone, tenta disperatamente di abbattere. “C’è un pezzo del mio cuore in giro per il mondo, c’è un pezzo del mio cuore che non parla con me, c’è un pezzo del mio cuore ed io lo sto cercando e non so dov’è”. E ancora nell’inciso: “C’è una stanza nel mio cuore in cui potrai tornare quando vuoi, e un milione di parole da ascoltare da spiegare…”

Perché il cuore di un padre non può dirsi completo se manca dell’affetto di un figlio, e soprattutto della possibilità di dimostrargli tale affetto; questo cuore di padre rimane con uno vuoto, con un pezzo reciso, che verrà colmato soltanto da quel figlio di cui il cuore è parte.

Sonia BellinCIOFALO

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