ORA”, la rinascita di Sèvra tra identità pugliese, R&B e libertà

Con il nuovo singolo “ORA”, Sèvra trasforma una pagina difficile della propria vita in un messaggio di consapevolezza e ripartenza. La cantautrice pugliese racconta la forza necessaria per allontanarsi da un rapporto soffocante, recuperare la propria libertà e tornare finalmente ad ascoltare se stessa.

Il brano segna un passaggio importante nel percorso dell’artista, sempre più orientato verso l’incontro tra tradizione popolare, ritmi afrobeat e suggestioni R&B degli anni Novanta. Una contaminazione che permette a Sèvra di valorizzare le proprie origini attraverso un linguaggio musicale moderno e personale.

La parte musicale di “ORA” è composta da Francesco Priolo, mentre il testo porta la firma della stessa Sèvra. Nelle parole della canzone trova spazio anche il dialetto sanseverese, elemento fondamentale della sua identità artistica e culturale.

Scegliere se stessi per tornare a vivere

Il titolo, breve e immediato, racchiude il cuore del brano. “ORA” rappresenta il momento esatto in cui si decide di interrompere ciò che provoca dolore e di iniziare un percorso nuovo.

La canzone nasce infatti da un’esperienza personale: la conclusione di un legame che aveva progressivamente tolto spazio e respiro all’artista. Sèvra ha sentito il bisogno di trasformare quel ricordo in parole, dando forma a una storia nella quale possono riconoscersi molte donne.

Non si tratta soltanto di raccontare una separazione, ma di descrivere il momento in cui si ritrova il proprio valore. La rinascita passa attraverso la possibilità di esprimersi, scegliere liberamente e non rinunciare più alla propria voce.

L’ispirazione musicale è arrivata in modo spontaneo. Mentre aspettava sua sorella in automobile, Sèvra ha iniziato a canticchiare il ritornello e lo ha immediatamente registrato sul telefono. Da quella prima intuizione è nato il nucleo della canzone, successivamente sviluppato durante la lavorazione in studio.

Una produzione condivisa tra Puglia e Torino

La realizzazione di “ORA” ha coinvolto professionisti che hanno lavorato a distanza, trasformando la separazione geografica in un’occasione di confronto creativo.

Sèvra ha registrato presso lo studio di Edgardo Caputo a San Severo, mentre Francesco Priolo e Fabio di LookUp Music Stuff hanno seguito le sessioni in collegamento da Torino. Questa particolare modalità di lavoro ha consentito di unire sensibilità differenti, mantenendo al centro l’identità della cantautrice.

Nel brano si avverte con particolare evidenza l’influenza dell’R&B anni Novanta, affiancata da percussioni e richiami ritmici vicini sia alla musica afro sia alla tradizione popolare.

Secondo Sèvra, questi mondi sonori hanno molti aspetti in comune. Sono espressioni musicali legate alle rispettive culture, nelle quali il ritmo assume un ruolo centrale. Il loro incontro avviene quindi in modo naturale, creando un suono contemporaneo che conserva un legame profondo con le radici.

Il dialetto come suono, memoria e appartenenza

La Puglia non rappresenta semplicemente il luogo d’origine di Sèvra, ma una presenza costante nel suo modo di scrivere e interpretare.

Il dialetto sanseverese entra nei testi come una vera materia musicale. Le sue sonorità permettono all’artista di esprimere sfumature che difficilmente avrebbero la stessa intensità in italiano, contribuendo a rendere ogni brano immediatamente riconoscibile.

Attraverso questa scelta, Sèvra racconta la propria terra senza limitarsi a riprodurne la tradizione. Il patrimonio culturale pugliese viene riletto, contaminato e portato all’interno di una produzione che guarda al presente.

“ORA” diventa così il punto d’incontro tra memoria e sperimentazione: da una parte il dialetto, le percussioni e le suggestioni garganiche; dall’altra l’R&B, l’afrobeat e una sensibilità pop attuale.

Un’immagine che racconta un progetto più grande

Anche la copertina del singolo contribuisce a definire l’universo artistico di Sèvra. L’immagine richiama le tradizioni della sua terra e la figura della santa patrona, utilizzando tessuti, dettagli e trasparenze per rappresentare contemporaneamente forza e femminilità.

Lo scatto originale è stato suddiviso in tre parti, destinate alle copertine di altrettanti singoli. Ogni pubblicazione svela quindi un nuovo frammento dell’immagine, seguendo l’idea che la musica, le tradizioni, la terra e l’identità femminile debbano essere scoperte lentamente.

Per “ORA” è stata utilizzata la sezione centrale, quella dedicata alle labbra. La scelta richiama uno dei versi più rappresentativi della canzone:

«E finalmente tutto nelle mie rime si esprime».

Le labbra simboleggiano la possibilità di parlare dopo un lungo silenzio. Sono il segno visibile di una voce che torna libera e trova nella musica lo spazio per raccontarsi senza paura.

Il prossimo singolo completerà il trittico, mostrando l’ultima parte di un progetto visivo e musicale costruito come un racconto progressivo.

Il nuovo percorso musicale di Sèvra

Rispetto alle produzioni precedenti, “ORA” riflette in maniera più precisa l’attuale visione artistica della cantautrice. Il singolo apre una fase nella quale le origini pugliesi assumono un ruolo ancora più evidente, dialogando con ritmi e linguaggi internazionali.

Nei prossimi lavori potrebbero trovare maggiore spazio le sonorità garganiche, le percussioni e i riferimenti alla cultura musicale della Puglia, reinterpretati attraverso elementi afrobeat e contemporanei.

Sèvra, però, non vuole rinchiudere la propria musica all’interno di una formula prestabilita. La sperimentazione rimane una componente essenziale del suo percorso, così come la volontà di seguire l’ispirazione e le esperienze offerte dalla vita.

Con “ORA”, l’artista non presenta soltanto un nuovo singolo, ma afferma una scelta personale e creativa: partire dalle proprie radici, attraversare il cambiamento e trasformare la libertà ritrovata in musica.